Da il Sole 24ore Sanità 03/04/2002 14.59

Snami: "Aspettiamo chiarimenti da Sirchia sul Piano sanitario nazionale"

"Il ministro della Salute chiarisca urgentemente lo schema di Piano sanitario nazionale, che così impostato porterebbe a rompere il rapporto di fiducia medico-paziente senza raggiungere l'obiettivo sperato di ridurre gli accessi propri al pronto soccorso". A chiederlo è il Sindacato nazionale autonomo dei medici Italiani (Snami).

"Lo schema di Piano sanitario 2002-2004, recentemente diffuso dal ministero della Salute - afferma in una nota l'Esecutivo nazionale dello Snami - prevede il 'promuovere l'apertura di studi di medicina generale sul territorio, che assicurino la presenza del medico per 12 ore al giorno e per 7 giorni alla settimana, da attuare anche attraverso gli studi medici associati'".

"Questa confusione - commenta lo Snami - tra medicina del territorio e medicina di pronto soccorso sta ingenerando notevoli contrarietà nella categoria, e lo dimostrano i numerosissimi fax ed e-mail di protesta provenienti da tutta Italia".

Lo Snami ritiene che questa impostazione "venga a rompere il rapporto di fiducia medico-paziente, in quanto l'organizzazione così proposta, non può che portare inevitabilmente a turnazioni spersonalizzanti, sicuramente non gradite al cittadino. Nello stesso tempo, dove queste esperienze vi sono state non hanno raggiunto lo sperato obbiettivo di ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso".

"Visto che le parole contenute nello schema di Piano sanitario nazionale sono state oggetto di numerose interpretazioni - conclude quindi il sindacato dei medici - chiediamo che il ,ministro della Salute, Girolamo Sirchia, convochi urgentemente le organizzazioni sindacali al fine di un chiarimento, ricordando che la medicina di famiglia è la medicina della persona, mentre la medicina ospedaliera e specialistica è la medicina della malattia".

DA L’UNIONE SARDA DEL 4 APRILE 2002

Lo Snami chiede al ministro Sirchia di fare chiarezza: apra subito una trattativa

Il sindacato: rompe il rapporto medico-paziente

MILANO «Il ministro della Salute chiarisca urgentemente lo schema di piano sanitario nazionale, che così impostato porterebbe a rompere il rapporto di fiducia medico-paziente senza raggiungere l’obiettivo sperato di ridurre gli accessi propri al pronto soccorso». A chiederlo è il sindacato nazionale autonomo dei medici italiani. «Lo schema di Piano Sanitario 2002-2004, recentemente diffuso dal Ministero della Salute - afferma in una nota lo Snami - prevede «l’apertura di studi di medicina generale sul territorio, che assicurino la presenza del medico per 12 ore al giorno e per 7 giorni alla settimana, da attuare anche attraverso gli studi medici associati». «Questa confusione - commenta lo Snami - tra medicina del territorio e medicina di pronto soccorso sta ingenerando notevoli contrarietà nella categoria, e lo dimostrano i numerosissimi fax ed e-mail di protesta provenienti da tutta Italia».
Lo Snami ritiene che questa impostazione «venga a rompere il rapporto di fiducia medico-paziente, in quanto l’organizzazione così proposta, non può che portare inevitabilmente a turnazioni spersonalizzanti, sicuramente non gradite al cittadino. Dove queste esperienze ci sono state, non hanno raggiunto lo sperato obiettivo di ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso». «Visto che le parole contenute nello schema di piano sanitario nazionale sono state oggetto di numerose interpretazioni - conclude quindi il sindacato dei medici - chiediamo che il ministro Sirchia convochi urgentemente i sindacati al fine di un chiarimento, ricordando che la medicina di famiglia è la medicina della persona, mentre la medicina ospedaliera e specialistica è la medicina della malattia».