Milano, 15 febbraio 2002

Prot. 69/02/PGC/RCR

Comunicato stampa

 

L’otto febbraio 2002 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale del 4 dicembre 2001 inerente l’ennesima riclassificazione dei "prontuario" dei farmaci concedibili dal SSN. Il Decreto si divide in due parti: gli articoli 1 e 2, di fatto, sanciscono la nascita di due nuove classi di medicinali, definiti dal Ministro come "non essenziali": la B1 e la B2. L’art.3 interviene sulla prescrivibilità degli antibiotici con nota 55 e 55 bis.

Per ciò che concerne le due nuove classi di farmaci, la B1 e la B2, esse elencano i medicinali soggetti al rimborso, da parte del cittadino, di una quota percentuale di minore entità per quelli ricompresi nella fascia B1, e in una percentuale maggiore per quelli in fascia B2. Le singole regioni stabiliranno l’entità del maggiore o minore esborso per l’una e per l’atra fascia. Questa prima parte del Decreto ci lascia un poco perplessi, in quanto, potenzialmente, potrebbe aprire le porte a notevoli disparità di trattamento tra cittadino e cittadino, per il solo fatto di vivere in due regioni differenti.

Tuttavia, rimaniamo addirittura esterrefatti dal dettato dell’articolo 3: "Gli antibiotici iniettabili i cui principi attivi rientrano nelle categorie terapeutiche di cui all'allegato I, identificate con la dizione "Nota 55" e "Nota 55-bis", rimangono a totale carico del Servizio sanitario nazionale a livello territoriale qualora utilizzati per infezioni gravi in regime di assistenza domiciliare integrata". Probabilmente chi ha scritto un tale provvedimento non ha mai praticato la professione del Medico di Famiglia. In caso contrario costui saprebbe che, prima di poter porre un paziente in ADI, passano spesso diversi giorni: fatto questo che non sembra davvero auspicabile per un ammalato affetto, ad esempio, da una forma di broncopolmonite. In pratica, il Medico di Medicina Generale si troverà a gestire casi paradossali: due cittadini, con un identico quadro morboso, ma di cui solo uno posto in Assistenza Domiciliare Integrata, avranno diritto ad un diverso tipo di regime di rimborsabilità della terapia prescritta. Aumenteranno i contenziosi con i pazienti e il carico burocratico per il Medico di Famiglia. Lieviteranno i ricoveri impropri, poiché in ospedale gli antibiotici iniettabili si possono usare liberamente, e si sovraccaricherà il servizio di ADI, il tutto a discapito di chi sta male davvero.

Lo S.N.A.M.I. auspica che si consideri l’opportunità di modificare tempestivamente il Decreto in questione, per evitare notevoli disservizi al cittadino e un ulteriore inutile sovraccarico di lavoro per le strutture sanitarie del nostro Paese, e si dichiara disponibile ad incontrare il Ministro della Salute Prof. Girolamo Sirchia per un chiarimento in merito.

                                                                     Il Responsabile Nazionale S.N.A.M.I
                                                                                per l’Assistenza Primaria
                                                                                Dott. Piergiuseppe Conti

 

 

Per ulteriori informazioni:

Dott. Piergiuseppe Conti 338/9346913

Dott. Roberto Carlo Rossi 338/9382222