
Corriere della Sera del 15 febbraio 2002
LE BARRIERE SONO TRA MEDICI E SISTEMA
Scrive tra l’altro Giuseppe Remuzzi, ricercatore e docente dell’Istituto Mario Negri sul Corriere della Sera del 15 febbraio a proposito dell’idea dell’Assessore Borsani del Medico di Famiglia che vada a visitare il suo paziente e a parlare con gli specialisti: al momento delle dimissioni c’è quasi sempre una lettera, raramente fatta davvero bene e tutto finisce lì. La leggeranno i medici di base questa lettera? Forse sì, ma possibile che così poche volte chiedano scrivano, vogliano saperne di più? Un contatto precedente, fra medico di base e dottore dell’ospedale, certamente aiuterebbe. Se il medico di base partecipa ai programmi di cura dopo la dimissione, sarà più attento ai farmaci che prescrive. Oggi molte malattie croniche si possono curare bene. Se si usassero bene i farmaci si risparmierebbe moltissimo in complicanze e ricoveri. In questo l’impegno del Medico di Base è determinante. In conclusione – sostiene Remuzzi - la proposta di Borsani potrebbe far risparmiare miliardi.
Medici ospedalieri che fanno malamente le lettere di dimissioni, generalisti che non le leggono, che prescrivono farmaci senza attenzione e magari a sproposito, malattie che diventano ricoveri perché le prescrizioni non sono appropriate e via di questo passo.
Ce n’è abbastanza per sollevare l’indignazione di chi – invece di fare il ricercatore e il docente – è in prima linea per una sanità al 2° posto nel mondo per eccellenza. Tutto è perfettibile ma gettare discredito su una Categoria che ha sempre fatto più del proprio dovere e ha sempre dato più di quanto ha ricevuto, da parte di chi non ha esperienza diretta e le dovute competenze con accuse generalizzate, è un tentativo che tutti i Medici, Ospedalieri e Generici compatti, respingono e condannano.
Ben altri sono gli sprechi, ben altre le disfunzioni di un sistema di cui i Medici sono semmai le vittime che quotidianamente devono lottare, non solo contro le malattie, ma anche contro i condizionamenti, le pastoie burocratiche, i soprusi, l’arroganza e le pretese illimitate in un clima di appiattimento e di demotivazione ormai giunto al limite della tollerabilità.
Non c’è nessuna barriera tra medici, le barriere sono tra medici e sistema.
Dott. Bruno Conti
Addetto Stampa SNAMI
Milano, 15 febbraio 2002
Per ulteriori delucidazioni:
Dott. Bruno Conti Addetto Stampa SNAMI Regione Lombardia - Tel. 02/91.81.225
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