DAL CORRIERE DELLA SERA DELL’8/11/2001
CRONACA MILANO
Sondaggio, i lombardi promuovono la sanità
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DAL CORRIERE DELLA SERA DELL’8/11/2001
Cronaca di Milano
REGIONE
«Nessuno smantella la sanità»
«Quanto affermato è falso». Formigoni risponde ai medici che l'altro giorno hanno scioperato contro il piano sanitario del Pirellone. «È falso - dice il governatore - che si voglia smantellare il sistema sanitario nazionale. Soprattutto, «è falso che si stia studiando di introdurre la scelta tra Servizio sanitario e forme mutualistiche assicurative».
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Dal Sole 24 ore sanità on line
Confronto-scontro Sirchia-Cuf: le Regioni scendono in campo
Finisce oggi sui tavoli della Conferenza dei presidenti delle Regioni il confronto-scontro tra la Cuf (Commissione unica del farmaco) e il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, sulla riclassificazione dei farmaci.
Fortemente sollecitata dagli assessori regionali, la questione sarà ufficialmente nell'agenda dei lavori dei "governatori", che in giornata decideranno gli ulteriori passi ufficiali da compiere.
Un intervento voluto ieri dagli assessori alla Sanità dopo una lunga discussione, nella quale è stato sottolineato il pericolo di uno stravolgimento degli accordi col Governo sul patto di stabilità, ma anche la possibile invasione di competenze e perfino il rischio di creare uno strappo nei rapporti tra il ministro e la Cuf, creata nel 1993 come organismo autonomo nelle sue scelte tecnico-scientifiche dopo le vicende di farmacopoli.
Tanto più importante la vicenda della riclassificazione dei farmaci - cui la Cuf è stata espressamente delegata dal decreto legge taglia-spesa – perché chiama in causa uno dei capitoli dei bilanci sanitari verso il quale le Regioni hanno da tempo i nervi scoperti: la farmaceutica. Gli esperti della Cuf (come anticipato da «Il Sole-24 Ore»), hanno intanto formalizzato ieri in una lettera a Sirchia (che intanto ha assegnato le deleghe ai sottosegretari Cursi e Guidi) la necessità di avere su due «aspetti fondamentali»: il contesto economico-politico entro il quale la Commissione unica del farmaco «è chiamata a operare» e il ruolo che il ministro attribuisce alla stessa Cuf.
Secondo gli esperti, sul primo punto il ministro avrebbe dato indirizzi «politici apparentemente contraddittori»: da una prima indicazione di riclassificare i farmaci oggi gratuiti con una riduzione dell'attuale classe A - come in effetti è stato fatto dalla Cuf con un proprio provvedimento non gradito dal ministro - ci sarebbe stato un successivo suggerimento nell'incontro di martedì di adottare «un criterio di flessibilità (individuazione di più fasce di ticket) in quanto si sarebbe attenuata l'urgenza di contenere la spesa, data la
diminuzione dell'inflazione nel Paese».Un suggerimento che secondo la Cuf contrasta con le «indicazioni provenienti dalle Regioni» che paventano per il 2002 un buco di 5mila miliardi sulla spesa farmaceutica, soprattutto a causa della rinascita del tetto di spesa fissato al 13% del budget sanitario totale. Ma che ruolo, si domanda nella lettera, attribuisce il ministro alla Cuf? Una domanda - che chiama in causa il ruolo degli indirizzi politici rispetto alle autonome scelte tecniche attribuite per legge alla Cuf - che nasce dalla richiesta formalizzata da Sirchia di modificare il provvedimento di riclassificazione adottato dalla Commissione con tanto di indicazione di «categorie terapeutiche e singoli principi attivi».
«Il contenuto e il metodo della Sua lettera - concludono gli esperti del farmaco rivolgendosi a Sirchia - sembrano delegittimare l'operato della Cuf». Di qui, appunto, la sollecitazione di arrivare a un «chiarimento» definitivo. Taglia-spesa: dubbi di copertura. Intanto oggi il decreto legge sanitario taglia-spesa (Dl 347/2001) affronta il voto della commissione Affari sociali della Camera sotto l'annunciata raffica di emendamenti dell'opposizione. Anche con i dubbi sulla tenuta della copertura finanziaria avanzati ieri dal Servizio del Bilancio di Montecitorio: nel mirino soprattutto i tagli dei posti letto negli ospedali, il prezzo di rimborso, gli sconti alle farmacie rurali.
Il decreto arriverà domani in aula alla Camera in attesa della maratona sul voto finale della prossima settimana.
(8 novembre 2001)
Roberto Turno (da Il Sole 24 Ore)
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Sole 24 ore sanità on line 08/11/2001 11.06
Finanziaria: "no" di Parodi (Fi) allo strumento della delega per trasformare gli Irccs in Fondazioni
"Necessaria e urgente" la riforma degli Irccs e "meritevole" la proposta di trasformarli in Fondazioni, avanzata dal ministro della Salute, Girolamo Sirchia. Ma non attraverso lo "strumento della delega inserita nella Finanziaria", preannunciato da Sirchia, perché "non sembra lo strumento più idoneo". A esprimere perplessità sulle intenzioni del Governo è proprio un esponente della maggioranza: Eolo Parodi, deputato e responsabile Sanità di Forza Italia.
A suo avviso, si tratta di una "materia che, per la sua complessità e per gli indubbi profili innovativi, deve trovare precise occasioni per un approfondito dibattito parlamentare e di un confronto con le Regioni, ricercando il massimo consenso possibile".
"In Sanità - conclude Parodi - in modo particolare, e lo abbiamo ampiamente sperimentato, le riforme hanno una qualche probabilità di successo se largamente accettate e condivise".