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LO SNAMI PIU' CHE MAI DECISO ALLA LOTTA Milano 28 marzo 2004 Recupero dell'inflazione partendo dalla spesa storica degli anni precedenti; aumenti retributivi su tutte le voci fatte pari al 100% e svincolati da aleatorie retribuzioni regionali e da legami a risultato; UTAP solo limitate a pochi casi, sperimentali e incompatibili con il rapporto convenzionale, sono stati i due punti nodali visti sotto l'ottica dello Snami e ribaditi dal Congresso Straordinario dello Snami il 28 marzo al Centro Kramer di Milano. Congresso che ha confermato la partecipazione di tutti i Settori convenzionati allo sciopero del 16 aprile e alla manifestazione nazionale prevista a Roma il 24 aprile per protestare contro lo stallo in cui versano le trattative per il rinnovo degli accordi di lavoro e più in generale per la salvaguardia del Servizio Sanitario Nazionale e di un suo adeguato finanziamento. Le parti contraenti sono ancora lontane da una intesa accettabile e sono ferme su posizioni talmente contrastanti che non promettono affatto una rapida conclusione della vertenza. Anche perché non si tratta di migliorare una normativa consolidata - che ha fatto dell'assistenza in Italia una delle più quotate del mondo, ma - per volontà della controparte c'è l'intenzione di sovvertire il sistema con l'obiettivo preciso di chiedere di più dando di meno. I tentativi di condizionare la professione, di rompere il rapporto di fiducia medico-paziente, di imporre regole dettate dalla ricerca di un esasperato contenimento economico, di servirsi della responsabilità dei medici per raffreddare la domanda di salute e ridurre le liste di attesa, di pretendere dai Medici di Famiglia un servizio di 24 ore su 24, sono state tra le altre numerose inaccettabili proposte respinte con grande determinazione da un Congresso più che mai deciso alla lotta.
Bruno Conti |