ENPAM - Quota B

Ci sono giunte richieste per ripubblicare l’articolo in questione, che riproponiamo senza cambiamenti

Il Contributo previdenziale del 12,50% o del 2% è dovuto sul reddito di lavoro autonomo relativo all’attività professionale medica e/o odontoiatrica ivi compresa l’attività intra-moenia, secondo le risultanze della dichiarazione dei redditi IRPEF 1999, redatta nel 2000. Il reddito professionale da assoggettare deve essere al netto delle spese occorse per produrlo; sono esclusi i redditi già soggetti ad altre forme di previdenza obbligatoria. La dichiarazione va presentata dagli iscritti che non hanno compiuto il 65° anno di età, purché il reddito netto di cui sopra sia superiore a L. 8.208.000, se l’interessato ha un’età inferiore ai 40 anni e superiore a L. 15.272.000, se di età compresa fra i 40 e i 65 anni (su queste fasce di reddito convenzionale, infatti, il contributo è già stato riscosso attraverso la cartella dei pagamenti) fino a un massimo di L. 82.400.000. Sull’eccedenza il contributo è pari all’1%.

I medici che hanno compiuto il 65° anno di età, quindi già pensionati del Fondo Generale, che non hanno fatto richiesta di esenzione dal versamento, dovranno contribuire con una percentuale pari al 2% fino a L. 82.400.000, oltre questa cifra il contributo è pari all’1%.

Il versamento del contributo può essere effettuato in un’unica soluzione entro il 30/8/2000, oppure in due rate di pari importo, la prima entro il 30/8/2000 e la seconda entro il 30/10/2000.