In data 17 ottobre 2001
si è riunito a Roma il “Tavolo permanente per il rilancio della professione
medica” istituito dal Ministero della Salute al fine di consultare le OO.SS. di
categoria sui temi più attuali e scottanti di politica sanitaria. Erano presenti,
oltre al Ministro Prof. Girolamo Sirchia e ai suoi collaboratori, il Presidente
della FNOMCeO Dott. Del Barone e numerose sigle sindacali (S.N.A.M.I.,
F.I.M.M.G., ANAAO, SUMAI, FESMED – UIL – UMI, CGIL, USPUR, CIMO).
Z
Il tavolo è costituito per il rilancio della
professione medica e per conoscere in merito le posizioni delle varie
componenti sindacali. Alcune linee politiche (come la devolution) non
verranno in alcun modo modificate e non sono quindi in discussione.
Z
È stato istituito un tavolo per riformare la 541
(la legge che ha dato origine al codice deontologico di Farmindustria,
osteggiato dai MMG): vanno riscritte le norme che riguardano l’informazione
scientifica al cittadino, il ruolo degli ISF e l’informazione che essi danno,
la possibilità dei MMG di partecipare a convegni e congressi.
Z
L’esclusività del rapporto per la Dirigenza deve
essere reversibile e la scelta dell’extramoenia non deve precludere
l’accesso alla direzione di strutture complesse.
Z
Verrà prorogato il tempo definito
provvisoriamente fino al marzo 2002.
Z
Si proporrà l’età pensionabile a 68 anni + 2
opzionali, sia per la Dirigenza che per gli Universitari.
Z
Il Governo è orientato a definire livelli minimi
di assistenza (vi sono comunque inclusi tutti gli esami e i DRG con
l’esclusione della chirurgia estetica e della correzione della miopia con il
laser ad eccimeri). Non vi saranno, quindi, esami o DRG buoni o cattivi, ma
solo prestazioni fatte male o bene e il DG dell’Azienda ne sarà il diretto
responsabile.
Z
E’ prevista una maggiore attenzione ai malati
cronici, con la creazione di strutture come gli hospice, che in Italia
ancora non esistono o stentano a nascere.
Z
Si prevede l’entrata sul mercato delle
assicurazioni e dei fondi integrativi.
Z
Per l’ECM, che riqualifica la professione medica,
si prevede una fase sperimentale di un anno dal 1° gennaio (o dal 1° marzo): in
questa fase sarà obbligatorio acquisire i crediti (non come nel 2001), ma
saremo ancora in un anno di rodaggio, per poi partire a pieno ritmo nel 2003;
in futuro verranno accreditati i provider e non gli eventi; in ogni caso
gli eventi aziendali avranno una sopravvalutazione in termini di crediti, gli
eventi congressuali una sottovalutazione. Gli Ordini e la Federazione dovranno
giocare un ruolo più importante di quello ricoperto attualmente.
Il Dott. Piergiuseppe Conti, rappresentante dello S.N.A.M.I., ha dichiarato che “Il SSN italiano ci è invidiato da tutto il mondo, e quindi va preservato. All’uopo vanno scritte, a livello nazionale, norme quadro ben precise da declinare poi a livello regionale, ove sono senz’altro possibili sperimentazioni relative a forme integrative del SSN, ma senza che questo venga completamente sostituito. Lo S.N.A.M.I. è per la valorizzazione del rapporto medico paziente, ma questo vuole dire avere a disposizione norme di lavoro tempestivamente aggiornate ed attuali.”
“In questo senso” ha
continuato Conti “per la medicina del territorio, è necessaria una convenzione
ponte (l’attuale è già scaduta da quasi un anno) al fine di arrivare ad un
Accordo che sia poi quello che sancirà il passaggio alla devolution.”
“In merito all’ECM, lo
S.N.A.M.I. è favorevole alla collaborazione fattiva con gli Ordini Provinciali
dei Medici e con le società scientifiche”.
“Lo S.N.A.M.I. è sempre
stato contrario alle limitazioni imposte ai medici ospedalieri che avevano
scelto la libera professione extramoenia, e non può che plaudire alle
iniziative annunciate dal Ministro. Nel medesimo tempo, anche per i
Convenzionati, lo S.N.A.M.I. ritiene che sarebbe utile annullare o limitare
fortemente tutte le incompatibilità, che, fino ad ora, hanno creato solo
difficoltà ai cittadini ed ai medici: si pensi al problema della Guardia
Medica”.
“In merito all’età pensionabile”, ha concluso Conti, “lo S.N.A.M.I. si dichiara d’accordo con gli intenti del Ministro, purché la scelta opzionale dei due anni al compimento del sessantottesimo anno di età, sia appannaggio esclusivamente del medico”.
A cura di Roberto Carlo
Rossi