
COMUNICATO STAMPA
Il Consiglio Nazionale SNAMI, riunitosi a Roma il 13-14 aprile 2002, udita la relazione del Presidente Nazionale Dott. Roberto Anzalone ed ascoltato l’intervento del Sottosegretario alla Salute On. Cesare Cursi, il quale ha illustrato ai Delegati alcuni degli obiettivi del Governo contenuti nel Piano Sanitario Nazionale , recentemente presentato dal Ministro alla Salute Girolamo Sirchia:
esprime la propria preoccupazione in ordine ad una eccessiva devolution in ambito sanitario, che rischia di creare 21 differenti sistemi sanitari regionali
ribadisce la richiesta di aprire le trattative per il rinnovo degli Accordi e dei Contratti Nazionali, il cui ritardo mette in seria difficoltà la categoria
ritiene che si debba in ogni caso privilegiare il rapporto di fiducia fra medico e cittadino, che debbano a tal fine essere rimossi i provvedimenti di Legge che lo mettono a rischio ( note CUF) e che debbano essere drasticamente ridotti gli adempimenti di carattere burocratico nella attività professionale dei Medici di Medicina Generale
approva il mutato orientamento della parte pubblica, che intende rivalutare e premiare la professionalità dei medici dipendenti e convenzionati
conferma la propria disponibilità a collaborare con il Ministro per realizzare un Servizio Sanitario Nazionale ispirato a principi di equità e di solidarietà e che possa garantire prestazioni adeguate alle richieste dei cittadini e compatibili con le disponibilità economiche dello Stato e delle Regioni
ribadisce la propria intenzione di salvaguardare ad ogni costo la libertà professionale del medico ed il rapporto di fiducia con l’assistito ed esprime la propria perplessità in ordine alla intenzione del Ministro di promuovere la apertura di ambulatori di medicina generale aperti per 12 ore al giorno, per 7 giorni su 7, che potrebbero ingenerare un aumento della spesa sanitaria per farmaci ed esami piuttosto che l’attesa riduzione degli accessi impropri in Pronto Soccorso.
Roma, 14-04-2002