Sezione Provinciale di Milano

 

Lettera aperta al Direttore Generale della ASL Città di Milano

Milano, 19 settembre 2005

Egregio Dott. Mobilia,

Le scriviamo con l'amarezza di chi non riesce a capire il motivo di tante scelte quanto meno discutibili da Ella operate negli ultimi tempi sulla Medicina del Territorio.

Ci giunge notizia dai nostri iscritti, confermata dai Suoi Funzionari in Comitato d’Azienda del 15 settembre u.s., che Lei ha disposto la convocazione urgente (con telegramma) di Medici di famiglia (MdF) che hanno come unica “colpa” l’aver prescritto ai loro pazienti con malattie croniche alcune scatole in più di una determinata terapia rispetto all’arco temporale dei due mesi. Va precisato che le terapie in questione sono appunto croniche ed i pazienti in questione sono perpetuamente obbligati ad assumerle. La “analisi” con la quale avete selezionato i MdF “colpevoli” è stata compiuta nell’arco di un quadrimestre prescrittivo ed ha prevalentemente utilizzato un parametro detto “DDD” (la così detta dose “definita” giornaliera). Tale comportamento ci amareggia e ci preoccupa per le seguenti ragioni:

-         bypassa completamente i Comitati di Distretto e viola il vecchio e il nuovo ACN (cfr art. 27 comma 5): anche se S.N.A.M.I. non ha firmato la Nuova Convenzione risulta difficile pensare che proprio la Parte Pubblica non la rispetti!

-         utilizza lo strumento del “DDD” che è utile in campo farmacoeconomico e farmacoepidemiologico ma è assolutamente inutile per condurre indagini di carattere amministrativo

-         tiene conto di un arco temporale prescrittivo troppo corto

-         ignora le indicazioni espresse in passato su questo tema dalle OOSS

-         è, a nostro avviso, censurabile per l’utilizzo del telegramma che convoca il medico senza spiegazioni

-         è, a nostro avviso, censurabile perchè obbliga soggetti con patologie croniche ad accedere numerose volte agli affollati studi dei MdF per motivi di carattere meramente burocratico

-         in ultima analisi si configura come un’indebita pressione sui soggetti prescrittori per ridurre il volume prescrittivo (che, come noto, non è particolarmente elevato nella città di Milano rispetto al resto della Lombardia e all’Italia, nonostante i condizionamenti determinati dalla presenza delle numerose strutture specialistiche e/o universitarie cittadine).

Nell'ultimo Comitato d'Azienda ci è stato anche presentato il programma cittadino di campagna vaccinale antinfluenzale 2006. Lascia perplessi che la ASL, pur a fronte degli incentivi modestissimi previsti dall’Accordo Nazionale, abbia deciso di ridurre a meno della metà, rispetto agli anni passati, la popolazione che può afferire al proprio Medico per tale vaccinazione, escludendo quella larga fetta di settantacinquenni che non hanno subito ricoveri negli ultimi due anni, anche nel caso siano soggetti non deambulanti e assistiti in regime ADI o ADP.  Cosa potranno mai dire ai cittadini i MdF che sono abituati a vaccinare i loro pazienti anziani?

Infine, da anni S.N.A.M.I. chiede che venga elevato il numero dei medici di Guardia Medica in servizio sul territorio cittadino. La ASL Città di Milano è probabilmente l’unico esempio in Italia di un rapporto tra personale medico di Continuità Assistenziale e popolazione residente di circa 1/130.000 contro il previsto 1/40 – 50.000 dei passati Accordi Regionali e 1/5.000 del “nuovo” ACN. Mentre le ASL del sud si sono prontamente mosse per ridurre il numero di medici (la stampa è piena di lamentele di sindaci e cittadini) e adeguarsi al nuovo “limite” imposto dall’ACN, a Milano (“capitale morale d’Italia”) nulla si fa per potenziare il Servizio e portarlo a livelli almeno accettabili. Confessiamo la nostra preoccupazione per quanto potrebbe accadere ai cittadini nostri pazienti se questo problema non venisse risolto.

Al di là delle nostre critiche, comunque, ci auguriamo sinceramente che voglia rivedere le Sue posizioni e rimaniamo, come sempre, a Sua disposizione per fornirLe un adeguato supporto in materia e con l’occasione ci è gradito porgerLe cordiali saluti.

 

Il Delegato S.N.A.M.I.
ASL Città di Milano

Dott. Ugo Tamborini

Il Presidente Provinciale
 S.N.A.M.I. Milano

Dott. Roberto Carlo Rossi