Caldo torrido: colpa dei medici di famiglia (come sempre)!

16 agosto 2003

Sembra che qualcuno imputi ai medici di famiglia le conseguenze dell’emergenza caldo di quest’estate 2003. Sbattere il mostro in prima pagina (meglio, terza pagina della "Stampa" di venerdì 15 agosto) affermando che …"la prima linea di filtro dei medici di famiglia… mostra una certa negligenza e incertezza professionale…", a detta di tale collega Emilio De Lipsis, consulente medico del Codacons, nell’articolo firmato "R.CRI", che aggiunge "…basterebbe che l’esercito dei 60000 MMG facesse il proprio dovere…" è la solita boutade da caldo che infama un’intera categoria. Si vedrà poi se ci saranno gli estremi diffamatori o meno. Nel merito, o abbiamo dati, fatti, testimonianze dirette o non le abbiamo. Le voci (è pur vero "vox populi, vox dei" e anche "verba volant, scripta manent") devono essere appunto fatti ovvero certezze. Le accuse circostanziate. Se ci sono i fatti, verranno poi valutati nelle sedi opportune come le illazioni. La moda di gettare fango sulla categoria dei medici di famiglia deve cessare. Non ammetteremo oltre questo andazzo qualunquistico di screditamento del nostro lavoro quotidiano in prima linea. È ora di finirla!

sn