Da AVVENIRE di Domenica 23 dicembre 2001
Articolo di Daniele Agrati
Soddisfazione nello Snami. Il curante sarà valorizzato fino a diventare il centro della sanità territoriale.
MEDICI e REGIONI, SIGLATO L’ACCORDO
Dopo le polemiche e qualche modifica ok al piano socio-sanitario.
Accordo Regione-Snami sul Piano sociosanitario della Lombardia. Il Presidente della Regione Roberto Formigoni, l’Assessore alla Sanità Carlo Borsani, i Presidenti Nazionale e Regionale del Sidacato Nazionale Autonomo Medici Italiani, Roberto Anzalone e Mauro Martini, hanno firmato ieri mattina al Pirellone il documento che chiarisce alcuni punti relativi alle cure primarie e propone una serie di modifiche al Piano.
<<Regioni e Snami concordano sul fatto che il medico di medicina generale – si legge nell’accordo – debba essere maggiormente valorizzato fino a diventare il centro della sanità territoriale ed affiancare il proprio paziente nelle sue necessitàò di prevenzione, diagnosi, cura e di educazine della salute>>.
Regione e Snami hanno anche riaffermato l’importanza della convenzione <<ad personam>> tra i medici di medicina generale e le Asl, da mantenere e sviluppare sia nel quadro attuale che in prospettiva di eventuali integrazioni assicurative. Per quanto riguarda la collaborazione tra i medici di famiglia e altri professionisti, Regione e Snami si sono accordati sulla possibilità di studiare forme incentivate di coordinamento da parte del medico di famiglia di servizi e personale medico specialistico e di altri professionisti della sanità (infermieri, fisioterapisti).
Il percorso di accreditamento definirà in modo sperimentale e con i professionisti che vi aderiranno volontariamente, i requisiti necessari per offrire servizi ambulatoriali o organizzativi integrativi attuali.
Il documento contiene inoltre un impegno comunque sulla continuità assistenziale che dovrà essere fortemente riorganizzata ed incentivata nel rispetto dell’attuale sistema di erogazione del servizio. <<Siamo soddisfatti per il chiarimento – ha commentato Roberto Anzalone, Presidente Snami – sui punti controversi che avevano portato ad una presa di posizione contro la stesura del Piano Sociosanitario regionale>>.
<<Con questo nuovo documento – ha proseguito – viene ribadita la convenzione nazionale "ad personam" per i medici di base, il rapporto fiduciario tra medico e assistito e il rapporto convenzionale diretto dal medico con il servizio sanitario nazionale>>.