Fine ostilità tra Snami e «Pirellone»
Pace fatta tra la giunta regionale e i medici di famiglia dello Snami, che avevano contestato il piano socio sanitario addirittura con una giornata di sciopero. Ieri è stato firmato un documento che chiarisce i punti relativi alle cure primari e introduce modifiche al Piano. Punto primo, il medico di famiglia va valorizzato, fino a diventare il centro della sanità territoriale. Lo Snami aveva intravisto nel Piano il tentativo di svilire il ruolo del medico di base. Ma ieri è stata «riaffermata l'importanza della convenzione "ad personam" tra medici e Asl e il ruolo fiduciario tra medico e assistito. Nonchè il rapporto convenzionale diretto del medico con il, servizio sanitario nazionale». Ciò non vuol dire che non ci sarà spazio per le forme associative e per eventuali sperimentazioni, come quella che prevede più medici lavorare in pool nello stesso studio. «Il medico però resta l'interlocutore diretto del cittadino. Deve affiancarlo nelle sue necessità di prevenzione, diagnosi e cura ed educazione alla salute».
Da il Giorno del 28 dicembre 2001