|
|
|
Sciopero a furor di Popolo Questo l’ordine del giorno approvato dall’Assembla dei Medici di Famiglia della Lombardia. Milano, 21 novembre Assemblea Straordinaria Snami Lombardia, 22 novembre Riunione Nazionale Medicina Generale. Un applauso di solidarietà ha accolto la proposta del Presidente Regionale, Mauro Martini, di devolvere agli eroi di Nassiriya,una parte dei compensi delle visite di emergenza-urgenza nei due giorni di sciopero del 27 e 28 novembre. Sì perché, con la serietà, la determinazione e la coerenza che hanno fatto dello Snami la punta di diamante del sindacalismo medico italiano, lo Snami questo sciopero lo fa e lo fa a livello nazionale. Lo ha confermato una affollata e vivace Assemblea dei Medici di Famiglia delle Lombardia il 21 novembre e una riunione plenaria dei Rappresentanti della Medicina Generale di tutte le Province Italiane, il giorno successivo, dopo aver sentito la cronaca della riunione del 20 novembre a Roma, dove la Parte Pubblica ha illustrato le proprie posizioni. Posizioni più gravi di quello che si temeva perché, non solo è stato riconfermato tutto quello che si era ventilato e cioè la nascita delle Unità Territoriali di Assistenza Primaria e la riduzione dei compensi ai Medici del 30%, ma è stato dato per certo che tali posizioni erano già documento ufficiale non trattabile. Dopo un accordo di lavoro lasciato scadere da tre anni, davanti alle intimazioni di sovvertire tutta l’assistenza – compensi, rapporto ottimale, massimale, funzioni, fino alla eliminazione degli studi per concentrarli in megastrutture dove i medici lavoreranno a rotazione giorno e notte, 7 giorni su 7 con la inevitabile rottura del rapporto di fiducia – senza garanzia su chi paga e amministra queste nuove strutture, dopo tutto questo dove erano le condizioni per sospendere lo sciopero? Così lo Snami a furor di popolo, ha aperto le ostilità e a furor di popolo continuerà la sua battaglia che – come ha detto Anzalone – è diventata ormai per tutto e per tutti – una battaglia di sopravvivenza. Coinvolgeremo gli assistiti con la raccolta delle firme perché togliere alla gente il Medico di fiducia, togliere al territorio la capillarità degli studi, togliere la specificità della Guardia Medica, togliere risorse ai Medici e più in generale al S.S.N., significa privare i cittadini di conquiste che hanno portato la Sanità Italiana ai primi posti nel mondo. Bruno Conti
|