Milano, 12 settembre 2003

Prot. n. 48P/03/AB/gl

 

                                                Ch.mo Dottor

                                                Stefano Lepri

                                                Assessore Comunale  all'Assistenza                                                               
                                                Comune di Torino

 

                                                Ch.mo Dottor

                                                Palmiro Boni

                                                Direttore Generale ASL Provincia Milano 3

                                                                

                                                Assessorati Regionali Sanità

 

 

 OGGETTO: CARO ASSESSORE, SERVE UN PROGETTO!!!
 

 Egregio Assessore Comunale all’Assistenza Stefano Lepri,
 

credo che per il bene di tutti la politica delle accuse debba lasciare il posto alla logica delle proposte.
 

Se è vero che nei mesi di luglio e agosto s'è verificato un incremento delle morti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è pur vero che d’estate c’è sempre stato un aumento discreto della mortalità rispetto alla media annuale.
 

Questa variazione ci deve far riflettere sulla capacità di risposta dello scudo sociosanitario nel nostro Paese. Quest'aumento dei decessi è evitabile.
 

E' giusto che si analizzi un adeguato studio per impedire che il dramma si ripeta. In genere la mortalità ha riguardato anziani con pensione sociale, con un supporto familiare precario, affetti da patologie croniche, non sottoposti ad assistenza domiciliare integrata, né programmata, né fruitori di voucher perché non costretti a letto.
 

Questi, per le caratteristiche suddette, non sono inseriti in un programma di vigilanza attivo, ma solo a domanda. Il sistema vigente prevede che il medico intervenga solo se avvertito dell’emergenza in divenire: è quindi necessario passare da un sistema interattivo ad un sistema attivo. L'istituto che permetterebbe questo servizio, a tutt'oggi esistente solo come proposta nella nuova Convenzione, si chiama Assistenza Programmata Ambulatoriale rivolta a pazienti a rischio con  capacità intellettuale e deambulatoria limitata.

 

Lo Snami ha suggerito vari progetti, che dovranno essere finanziati seriamente nella nuova Convenzione presentata al Ministero in vista del rinnovo del Contratto Nazionale per la Medicina Generale. In Lombardia l’Assistenza Programmata Ambulatoriale è stata riconosciuta nella trattativa regionale, ma nessun Direttore Generale a tutt’oggi ha preso in considerazione seriamente la proposta.

 

Noi pensiamo che il dottore di Medicina Generale sia il più preparato e competente al quale affidare il reclutamento dei pazienti a rischio. La famiglia in estate va in vacanza e lascia un vuoto che occorre riempire. La cultura di scaricare gli anziani alle istituzioni deve cambiare e le famiglie devono valorizzare i loro vecchi magari con l’aiuto di finanziamenti.

 

Rimaniamo sempre in attesa per un incontro chiarificatore con le autorità competenti.

 

Speriamo che il sacrificio di questi anziani, morti per il caldo non sia stato vano.

 

 

                                                                  Il Presidente Provinciale Snami Milano

                                                                           Dottor Adriano Bampa