I rapporti tra MMG e specialista

Un aiuto per ridurre la burocrazia

 

Caro Collega,

il 20 maggio u.s. è stato firmato tra le OO.SS. e la Regione Lombardia il cosiddetto accordo sulle “Priorità di acceso”.

In base a questo documento, come già comunicato con l’AMMNEWS n° 56, per favorire la fluidità del processo diagnostico e meglio definire le responsabilità prescrittive, dal 1° luglio p.v. è in vigore obbligatoriamente l’utilizzo del ricettario regionale da parte di tutti i Medici Specialisti operanti nel sistema sia pubblico che privato, per le sei prestazioni previste dalla DRG 15324/2003 (visita oculistica, visita cardiologica, Tac colonna vertebrale, risonanza magnetica encefalo, ecografia addome superiore, ecodoppler tronchi sovraaortici).

L'Accordo è stato salutato dallo SNAMI come punto di partenza per migliorare la nostra attività quotidiana e dedicare più tempo ai nostri pazienti e meno alla burocrazia, ma

viene costantemente disatteso dagli specialisti, sia delle strutture pubbliche (che dovrebbero utilizzarlo per tutti gli eventuali approfondimenti diagnostici) che delle strutture private accreditate (soltanto per le 6 prestazioni sopra ricordate).

Pensando di farti cosa gradita, abbiamo “studiato” una serie di prestampati che hanno – a nostro avviso – lo scopo di sensibilizzare il paziente del suo diritto di non dover ripassare dal mmg per inutili trascrizioni, e ricordare allo specialista il suo dovere di scrivere direttamente su ricettario regionale gli esami necessari per completare la diagnosi.

Di seguito, i documenti che potrai utilizzare a questo scopo.

Avviso ai pazienti (da appendere in studio)

Comunicazione per lo specialista di struttura accreditata - da allegare alla ricetta  (pdf) (Word)

Comunicazione per lo specialista di struttura pubblica - da allegare alla ricetta (pdf) (word)

Lettera di  protesta per la Direzione Sanitaria della struttura che non ottempera all’Accordo  (pdf) (word)   da inviare allo SNAMI fax 02/583.01.621, e mail snami@snami.org - che provvederà ad inviarlo a chi di dovere

a cura di Maria Cristina Campanini