Milano, 16 giugno 2003
prot. n. 196N/03/RA

INCHIESTA FALSATA SULLA

MEDICINA DI GRUPPO DEL MEDICO DI FAMIGLIA

 

In data odierna su "Il Sole 24ore" e sul "Corriere della Sera" si pubblicano dichiarazioni del Segretario Nazionale FIMMG sulla situazione del medico di famiglia italiano.

Mi permetto di esprimere alcune considerazioni sulla questione della medicina di gruppo e sul Medico di famiglia italiano.

      La rottura del rapporto di fiducia medico-paziente produrrebbe la distruzione del SSN.

      La maggior parte dei medici di famiglia non vuole la medicina di gruppo e le cooperative, così come la maggior parte dei cittadini vuole che permanga un rapporto diretto e umano con il proprio medico di famiglia, pertanto un'inchiesta sull'unico campione dei medici che già ha fatto la scelta per la medicina di gruppo (13%) è ingannevole e sviante.

      Il progetto che si profila dalle parole del segretario nazionale FIMMG prende lo spunto dal medico della mutua alla Sordi, dimenticando che il SSN italiano ha creato una sanità che è al secondo posto della classifica dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

      Quello che ci preoccupa maggiormente è il fatto che attualmente lo Stato vuole ribaltare sui Medici di Famiglia tutte le responsabilità del Servizio.

      Ancora una volta si pretende che il medico curi le inefficienze dell'Amministrazione anziché i propri pazienti.

      Siamo di fronte all'eterno salvataggio degli altrui fallimenti (vedi Inghilterra).

      La medicina di gruppo fa molto comodo a coloro che hanno centomila attività, ultima quella del medico di famiglia.

Quale cambiamento al basso, rispetto ai tempi in cui il medico di famiglia risolveva veramente tutto nel suo studio!

Il Presidente Nazionale SNAMI

Dott. Roberto Anzalone